Non sono semplicemente in ballo gli ideali di una democrazia che barcolla sotto i colpi della remigrazione, della xenofobia, del neonazionalismo, del bellicismo, del precariato a vita. È in ballo un radicale cambio nel paradigma dei rapporti sociali nella società, nel paese, nel mondo in cui viviamo.
Libertà, informazione, pluralismo
“Donne che resistono”, la rassegna di Bracciano in cui si è affrontato il tema della resistenza al patriarcato talebano.
In tempi di facili semplificazioni, affrontare tematiche complesse è il sale della politica culturale di una istituzione pubblica
Dopo il successo della lettura scenica di Chiara Favero a bordo della Sabazia II, la Biblioteca Comunale di Bracciano presenta il docufilm “Faghan” di Emanuela Zappalà e il saggio di Angela Iantosca “Donne. Resistenza. Libertà.”
Il docufilm e il saggio che vengono oggi alle 18 presentati in Biblioteca affrontano le conseguenze di una guerra dal punto di vista delle donne che sono riuscite a fuggire dal paese, e sono rifugiate in Italia.
“Dopo la grande partecipazione alla proiezione di ‘Regeni, tutto il male del mondo’ c’è da essere fieri dei cittadini di Bracciano”, dice Biancamaria Alberi, vice sindaca e assessora alla Cultura.
“Il dramma che ha sconvolto dieci anni fa la famiglia Regeni si è moltiplicato per decine di migliaia di famiglie in Palestina, Ucraina, Iran, Libano, Sudan”.
Parte il 18 aprile la rassegna cinematografica “Cine-Europa, cultura democratica e diritto internazionale”, in programmazione al Teatro Delia Scala di Bracciano.
La violenza di stato si è sostituita al diritto, la guerra torna come strumento di imposizione imperialista.
Ai giornali italiani non interessa quello che il Capo dello Stato ha detto sulla “strage silenziosa” di lavoratori
Il 2025 si chiude con un bilancio provvisorio di 1.118 vittime del lavoro. La raccapricciante media quotidiana è 3,1. Tutto ciò non è “ripugnante”?
Succede a Bracciano.
Portiamo sul territorio, grazie alla collaborazione artistica di Marco Ferri, opere del MedFilm Festival, un cinema di riflessione e di contaminazione che contribuisce ad allargare gli orizzonti e favorire l’integrazione tra le culture”.
QUESTA È INFORMAZIONE?
Questi sono i migranti che terrorizzano l’Occidente.
Vogliamo parlare della stampa?
Coi quotidiani ormai ridotti a raccoglier la bava dei tanti laudatores a richiesta, con tanto giornalismo di leccaculi d’ogni tipo – e i culi più leccati son quelli di governo, non importa il colore, conta il finanziamento,
Trump è un broligarca.
Peter Thiel, imprenditore e politico statunitense, broligarca di razza, ha detto: “La libertà è incompatibile con la democrazia.”
