Non sono semplicemente in ballo gli ideali di una democrazia che barcolla sotto i colpi della remigrazione, della xenofobia, del neonazionalismo, del bellicismo, del precariato a vita. È in ballo un radicale cambio nel paradigma dei rapporti sociali nella società, nel paese, nel mondo in cui viviamo.
Guerra & Pace
DONNE CHE RESISTONO, APPUNTAMENTO A BRACCIANO IL 16, il 17 e il 18 LUGLIO. OLTRE L’INDIGNAZIONE, LA PARTECIPAZIONE.
PER CAPIRE, RAGIONARE, RIBELLARSI ALL’OPPRESSIONE, ALL’INGIUSTIZIA, ALLA VIOLENZA, ALLA GUERRA.
Al Teatro Delia Scala di Bracciano il ricordo di Altiero Spinelli per ribadire l’Europa del Manifesto di Ventotene
Il riarmo contraddice l’Europa del Manifesto di Ventotene.
Il 23 maggio, al Teatro Delia Scala, il Comune di Bracciano celebra i 40 anni dalla scomparsa di Altiero Spinelli.
“Vogliamo dare un concreto contributo alla comprensione dell’importanza culturale di una visione collettiva della cittadinanza europea di pace e non bellicista, di libertà e non assoggettata a disegni di potenza imperiale, di cooperazione tra i popoli, e non nazionalista, sovranista, né razzista”.
Con la proiezione di “Portuali”, si è conclusa al Teatro Delia Scala di Bracciano la rassegna “Cine-Europa”
Incentrato sulle lotte dei portuali di Genova, i mitici “camalli” il cui protagonismo politico e sindacale, dalla Resistenza in poi, ha attraversato la storia italiana del dopoguerra, fino ai nostri giorni.
“Non saremo né filiera né ingranaggio dell’industria bellica”, sostengono i “camalli” che il 2 maggio intervengono al Teatro Delia Scala di Bracciano per la proiezione di “Portuali” di Perla Sardella.
Un appuntamento da non perdere, proprio perché coincide con avvenimenti che richiedono attenzione, sostegno, solidarietà.
DELIRIO DI ONNI-IMPOTENZA
Logorrea bellicista.
Il diktat di Rubio agli ambasciatori che vale 9 milioni di vite
Il certificato di morte del diritto internazionale.
Parte il 18 aprile la rassegna cinematografica “Cine-Europa, cultura democratica e diritto internazionale”, in programmazione al Teatro Delia Scala di Bracciano.
La violenza di stato si è sostituita al diritto, la guerra torna come strumento di imposizione imperialista.
Benjamin Netanyahu ha già ottenuto tutto quello che voleva: ha raso al suolo la Striscia, sta procedendo verso l’annessione di fatto della Cisgiordania e ha evitato di andare a processo per corruzione nel suo paese.
L’idea comune che il problema della Palestina potesse essere gettato nel dimenticatoio, mentre gli accordi commerciali, le vendite di armi e gli aiuti statunitensi (sia a Israele sia ai paesi arabi) avrebbero creato una regione stabile piena di floridi alleati dell’egemonia di Washington si è rivelata una idea stupida.
Le ultime due settimane hanno reso lampante che i partner e gli alleati, anche quelli che avevano normalizzato i rapporti con Tel Aviv, come gli Emirati Arabi Uniti, non sono mai stati considerati veramente dei partner, ma dei leccapiedi, tenuti a pagare un prezzo sempre più alto per le campagne irresponsabili di Israele e Stati Uniti.
