Non sono semplicemente in ballo gli ideali di una democrazia che barcolla sotto i colpi della remigrazione, della xenofobia, del neonazionalismo, del bellicismo, del precariato a vita. È in ballo un radicale cambio nel paradigma dei rapporti sociali nella società, nel paese, nel mondo in cui viviamo.
Dibattiti
“Donne che resistono”, la rassegna di Bracciano in cui si è affrontato il tema della resistenza al patriarcato talebano.
In tempi di facili semplificazioni, affrontare tematiche complesse è il sale della politica culturale di una istituzione pubblica
Dopo il successo della lettura scenica di Chiara Favero a bordo della Sabazia II, la Biblioteca Comunale di Bracciano presenta il docufilm “Faghan” di Emanuela Zappalà e il saggio di Angela Iantosca “Donne. Resistenza. Libertà.”
Il docufilm e il saggio che vengono oggi alle 18 presentati in Biblioteca affrontano le conseguenze di una guerra dal punto di vista delle donne che sono riuscite a fuggire dal paese, e sono rifugiate in Italia.
DONNE CHE RESISTONO, APPUNTAMENTO A BRACCIANO IL 16, il 17 e il 18 LUGLIO. OLTRE L’INDIGNAZIONE, LA PARTECIPAZIONE.
PER CAPIRE, RAGIONARE, RIBELLARSI ALL’OPPRESSIONE, ALL’INGIUSTIZIA, ALLA VIOLENZA, ALLA GUERRA.
Il 23 maggio, al Teatro Delia Scala, il Comune di Bracciano celebra i 40 anni dalla scomparsa di Altiero Spinelli.
“Vogliamo dare un concreto contributo alla comprensione dell’importanza culturale di una visione collettiva della cittadinanza europea di pace e non bellicista, di libertà e non assoggettata a disegni di potenza imperiale, di cooperazione tra i popoli, e non nazionalista, sovranista, né razzista”.
C’è niente da rider.
L’uso spregiudicato degli algoritmi ha prodotto lavoro povero, maltrattato, umiliante.
“Madame Bovary” di Luciano Colavero in scena lunedì 30 marzo a Bracciano, un importante evento teatrale presentato da “Dimmi donna, le protagonista del plurale femminile”
Oggi potremmo considerare questa riscrittura teatrale una rottura con l’idea dell’emancipazione attraverso la conquista di uno status sociale, invece che con la liberazione di un ruolo sociale predefinito.
“Dimmi, donna – le protagoniste del plurale femminile”, il cartellone del mese di marzo del teatro Delia Scala di Bracciano.
A marzo a Bracciano, più che una rassegna, il Teatro Delia Scala presenta un vero e proprio cartellone, ricco di novità, di spunti e di stimoli, proposti dal teatro contemporaneo.
Sono i politici progressisti mainstream e di centro-sinistra, che hanno governato dopo Reagan e Thatcher, che di fatto hanno gettato le basi per la destra al governo in Europa e Trump alla Casa Bianca.
Chi e perché ha consegnato la democrazia in mano alla destra in Europa e negli USA?
QUELLO DI CUI LUNEDÌ 22 GENNAIO 2025 DISCUTERANNO ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ONU L0 HA SCRITTO GHASSAN KANAFANI.
L’uomo vive per la propria causa, e non per il sangue e la carne ereditati da generazione in generazione, non è come la carne in scatola, comprata in un negozio.
