6 morti di lavoro funestano la Nella Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, portando il totale annuo a 880 vittime.
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Gli impuniti.
Amministratori delegati e manager vari vivono in un ventre di vacca, nessuno paga mai veramente dazio per la morte di un lavoratore o una lavoratrice.
Quanti ne ha ammazzati il lavoro nel mese di settembre 2025?
I numeri di settembre.
Siamo a 871 morti.
Quattro vittime del lavoro giovedì 9 ottobre.
«QUESTO È MORTO, DOVE LO BUTTO?»
Due testimonianze ascoltate in tribunale: un bracciante chiamato quel 17 giugno a fare da interprete e il medico legale Cristina Setacci.
Tre vittime martedì 7 ottobre, due in Veneto e una in Campania, tutte nel comparto edilizia.
Con tanti saluti alla patente a crediti partorita nemmeno un anno fa dal governo Meloni per il settore edile.
Il mistero della morte di una badante a Dalmine.
L’ex marito e uno dei figli hanno constatato che la donna era sul letto intatto, vestita di tutto punto e che presentava numerose ecchimosi su un fianco e sulla schiena.
Al governo hanno perso la calma, poi hanno perso anche la bussola, infine pure la faccia.
“Sia l’adesione allo sciopero del 22 settembre, proclamato da USB, che a quello del 3 ottobre, indetto da USB e CGIL, hanno visto un’altissima adesione dei dipendenti pubblici, con buona pace del Ministro Zangrillo che, anziché essere così solerte nel diffondere...
Erano ammassati in dieci in una vecchia Renault Scenic omologata per sette passeggeri.
È una strage passata quasi sotto silenzio. Un’abitudine per i media, che confinarono in uno spazio ristretto anche i dodici braccianti morti nel 2018 in un incidente stradale nel Foggiano.
Venire in Italia a morire di lavoro.
Ai quattro braccianti indiani morti sabato 4 ottobre nell’incidente stradale in Basilicata si aggiunge Vasile Bujac, 31enne moldavo residente con la moglie e i due figli piccoli a Casalnuovo di Napoli.
