Allargando lo sguardo, i 7 morti tra sabato 20 a lunedì 22 settembre sono 5 agricoltori e 2 boscaioli. Dall’inizio di settembre nelle campagne e nei boschi italiani hanno perso la vita 20 lavoratori, il 26% delle 77 vittime.
Dodici di loro sono morti guidando trattori e 2 altre macchine operatrici: 14 rappresenta il 18,1% del totale mensile. Nonostante il numero delle vittime dei trattori nel 2025 sia salito a 96, nessuno sembra ancora intenzionato a varare il regolamento attuativo del decreto 20 maggio 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Revisione generale periodica delle macchine agricole ed operatrici, ai sensi degli articoli 111 e 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285).
L’assenza del regolamento priva di qualsivoglia efficacia il decreto, ma non uno dei cinque ministri succedutisi al Mit in questi dieci anni (Graziano Delrio, Danilo Toninelli, Paola De Micheli, Enrico Giovannini e Matteo Salvini), ha mosso un dito. Nell’attesa si va avanti di proroga in proroga e gli agricoltori continuano a morire.
-Paolo Coppolella, 69enne agricoltore di Castelluccio Valmaggiore (Foggia), sposato, una figlia, è morto lunedì 22 settembre ribaltandosi con il trattore mentre raggiungeva i suoi campi. Coppolella è rimasto sotto il mezzo ed è morto schiacciato.
-Germano Collet, 55enne operaio della Agriservice Arman di Nervesa della Battaglia (Treviso), è morto lunedì 22 settembre durante la vendemmia a Covolo di Pederobba (Treviso). Le prime frammentarie notizie dicono che sia stato colto da malore mentre si trovava su un trattore, morendo sul posto.
-Un agricoltore 60enne di Scandriglia (Rieti), è morto nelle prime ore di domenica 21 settembre nel Policlinico Gemelli di Roma, dove era arrivato con l’elisoccorso nella serata di sabato 20. Intorno alle 18 il trattore con il quale stava arando un campo si era ribaltato in un tratto in forte pendenza, schiacciando l’uomo.
-Roberto Vettorello, 49enne di Giussano (Monza e Brianza) sistemista esperto in cybersicurezza, dipendente della Alascom di Vimodrone (Milano), è morto martedì 16 settembre al San Raffaele di Milano, poche ore dopo il ricovero. Era stato colpito da malore mentre era al lavoro in azienda. Probabile ictus la diagnosi dei medici.
-Carmelo Mundo, autotrasportatore di Briatico (Vibo Valentia), è morto a Catania durante una trasferta di lavoro, colpito da infarto.
Settembre 2025: 71 morti (sul lavoro 55; in itinere 16; media giorno 3,2)
Anno 2025: 815 morti (sul lavoro 653; in itinere 162; media giorno 3,1)
96 Lombardia (sul lavoro 73, in itinere 23)
90 Veneto (69 – 21)
78 Campania (60 – 18)
69 Emilia Romagna (55 – 14)
68 Lazio (52 – 16)
61 Toscana (46 – 15)
58 Sicilia (44 – 14)
50 Puglia (44 – 6)
44 Piemonte (38 – 6)
31 Abruzzo (29 – 2)
26 Marche (22 – 4)
22 Calabria (22 – 0); Liguria (16 – 6)
19 Sardegna (11 – 8 )
15 Friuli Venezia Giulia (14 – 1)
12 Umbria (12 – 0)
11 Basilicata (11 – 0)
10 Alto Adige, Trentino (10 – 0)
9 Estero (9 – 0)
5 Molise (2 – 3)
2 Valle d’Aosta (2 – 0)
Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)
Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)
Marzo 2025: 99 morti (sul lavoro 79; in itinere 20; media giorno 3,2)
Aprile 2025: 78 morti (sul lavoro 64; in itinere 14; media giorno 2,6)
Maggio 2025: 95 morti (sul lavoro 77; in itinere 18; media giorno 3)
Giugno 2025: 111 morti (sul lavoro 91; in itinere 20; media giorno 3,7)
Luglio 2025: 121 morti (sul lavoro 90; in itinere 31; media giorno 3,9)
Agosto 2025: 78 morti (sul lavoro 61; in itinere 17; media giorno 2,5)
