L’indifferenza genera mostri.

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
Dalla provincia di Verona arrivano due brutte storie. Le raccontiamo nude e crude perché si commentano da sole.
La prima. Lunedì 7 settembre arriva al 118 una chiamata da Ca’ degli Oppi, frazione di Oppeano. C’è da soccorrere un 63enne, Giuseppe Fossato, che è in fin di vita in casa sua. Medici e paramedici si precipitano ma al loro arrivo scoprono che Fossato è già morto a causa di gravi lesioni. Fanno domande, le risposte non convincono e così allertano i carabinieri che a loro volta informano la Procura di Verona. L’inchiesta è rapida e fa piena luce sull’accaduto. Giuseppe Fossato e un suo parente lunedì mattina erano andati a lavorare in nero in un’azienda agricola di Bovolone, a una decina di chilometri di distanza, dove bisognava porre rimedio ai gravi danni provocati dal maltempo.
Per rimuovere gli alberi caduti il proprietario dell’azienda usava una pala meccanica e durante le operazioni ha travolto il 63enne, che è morto per le lesioni subite. L’imprenditore per nascondere la situazione irregolare e con l’aiuto del congiunto di Fossato ha caricato il corpo in macchina e lo ha portato a Ca’ degli Oppi, da dove poi è partita la richiesta di aiuto al 118. Messi alle strette, tanto il proprietario dell’azienda agricola quanto il parente della vittima hanno raccontato il vero andamento dei fatti e ammesso le proprie responsabilità.
Il primo è ora indagato per omicidio colposo, il secondo per favoreggiamento. Il pubblico ministero Carlo Boranga ha ordinato l’autopsia.
La seconda. Paolo Gandini, 55enne di San Martino Buon Albergo, sposato, due figli, dipendente del supermercato Famila di Poiano, è stato dichiarato morto giovedì 10 settembre nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica dell’ospedale Borgo Trento dopo che una commissione medica ne aveva accertato la morte cerebrale.
Gandini era stato colpito da alcuni cinghiali poco dopo le 6 di venerdì 4 settembre, mentre in bicicletta andava al lavoro. Nella caduta aveva riportato un trauma cranico devastante. Esaminando i filmati delle videocamere per ricostruire l’accaduto, gli inquirenti hanno scoperto che subito dopo l’incidente sul posto era passata una Bmw scura, dalla quale era sceso un uomo che si era avvicinato a Gandini per poi risalire in macchina e andare via senza chiamare aiuto.
A far intervenire il 118 è stato un podista che qualche tempo dopo si era trovato a passare di lì. Ora è iniziata la ricerca dell’uomo della Bmw. Deve rispondere di omissione di soccorso, reato penale punibile con la reclusione fino a 5 anni.
Vincenzo “Enzo” Dibenedetto, 34enne di Barletta, è morto giovedì 10 settembre per un incidente avvenuto nell’oleificio di famiglia, dove erano in corso lavori di manutenzione sui silos. Dibenedetto è caduto da un cestello posto a 10 metri di altezza, è stato trasportato prima all’ospedale di Barletta e poi a quello di Andria, è stato sottoposto a intervento chirurgico, ma si è spento in serata nel reparto di Rianimazione.
Lascia la fidanzata, con la quale era andato a vivere da poco. La Procura di Trani ha indagato cinque persone per i reati di omicidio colposo in concorso e violazione delle norme sulla sicurezza. Due degli indagati sono parenti della vittima, mentre un terzo è il titolare della ditta incaricata die lavori. Lunedì 14 settembre a Bari è in programma l’autopsia.
Settembre 2026: 26 morti (sul lavoro 16; in itinere 10; media giorno 2,4)
Anno 2026: 855 morti (sul lavoro 699; in itinere 156; media giorno 3,4)
Diff. 2025: + 75
118 Lombardia (sul lavoro 96 – in itinere 22)
91 Veneto (74 – 17)
74 Lazio (50 – 24)
73 Campania (62 – 11)
69 Sicilia (59 – 10)
65 Piemonte (54 – 11); Emilia Romagna (52 – 13)
64 Toscana (54 – 10)
47 Puglia (37 – 10)
29 Abruzzo (25 – 4)
24 Calabria (18 – 6)
22 Sardegna (17 – 5)
21 Marche (19 – 2)
19 Liguria (14 – 5)
18 Friuli Venezia Giulia (12 – 6)
14 Estero (14 – 0)
11 Alto Adige (11 – 0); Umbria (9 – 2)
8 Trentino (7 – 1)
7 Basilicata (7 – 0)
5 Molise (5 – 0)
Agosto 2026: 108 morti (sul lavoro 87; in itinere 21; media giorno 3,5)
Luglio 2026: 121 morti (sul lavoro 96; in itinere 25; media giorno 3,9)
Giugno 2026: 128 morti (sul lavoro 114; in itinere 14; media giorno 4,3)
Maggio 2026: 114 morti (sul lavoro 90; in itinere 24; media giorno 3,6)
Aprile 2026: 105 morti (sul lavoro 89; in itinere 16; media giorno 3,5)
Marzo 2026: 101 morti (sul lavoro 86; in itinere 15; media giorno 3,3)
Febbraio 2026: 86 morti (sul lavoro 68; in itinere 18; media giorno 3,1)
Gennaio 2026: 66 morti (sul lavoro 56; in itinere 10; media giorno 2,1)