Il numero di morti non è fatalità, ma inerzia politica. Il Capo dello Stato lo ammette, la presidente del Consiglio lo ignora. La domanda è: quanti dei presunti nuovi assunti dello sbandierato nonché presunto nuovo milione di posti di lavoro moriranno nel totale silenzio istituzionale?
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PRIMO MAGGIO, MORIRE IL PRIMO GIORNO DI LAVORO
È morta di lavoro il giorno della festa dei lavoratori.
Con altri tre morti, in Italia si celebra la Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro.
Senza regole sulla sicurezza, il trattore continua a mietere vittime.
PAUL NEERAJ, MANGIATO DAL LAVORO NERO
Paul Neeraj il 10 aprile è arrivato al Ruggi in condizioni disperate dopo un primo tentativo di ricovero all’ospedale di Nola. Era incosciente, aveva le gambe in cancrena e una sovrainfezione che gli aveva devastato gran parte degli organi interni.
120 OPERAI MORTI, 6 PATENTI SOSPESE
Nel 2025 a fronte di 120 morti e a 40.000 incidenti gravi nei cantieri sono state sospese ben 6 (sei) patenti. Significa sdoganare il concetto di “tragica fatalità”.
Sono 42 gli autotrasportatori morti quest’anno
Il 12,7 % dei morti di lavoro in Italia sono gli autotrasportatori.
CIRO MENNELLA, MORIRE DA SFRUTTATO
“Mio marito era giovane e godeva di ottima salute, lavorava da tre anni con la stessa ditta, ma non era mai stato inquadrato”.
OMICIDI PERFETTI
Daniluc e Najhai sono morti sul colpo: non avevano protezioni, non erano agganciati e lavoravano in nero.
C’è niente da rider.
L’uso spregiudicato degli algoritmi ha prodotto lavoro povero, maltrattato, umiliante.
MORTI SENZA FRONTIERE
Muoiono i frontalieri italiani che vanno a lavorare nella ricca e progredita Svizzera, muoiono i migranti che vengono a lavorare nella (per loro) ricca e progredita Italia.
