In Italia il lavoro uccide impunemente.
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MUSTAPHA LADID, O DELL’EROISMO
Se si fosse trattato di un nativo italiano avremmo avuto collegamenti tv da postazioni fisse davanti all’ospedale, commentati in studio da panel di esperti nella qualunque.
Morti di lavoro: +8,1%
30 vittime in più rispetto al 2025.
AL SUPERMARKET DEI BRACCIANTI
Formalmente è quasi sempre tutto in regola, dai permessi di lavoro alle “agenzie”, ma dall’intero sistema emana un incredibile tanfo di caporalato.
LA STRAGE DEL SABATO
È stato il giorno peggiore del 2026 in termini di vite sacrificate.
Aprile 2026 si chiude con un bilancio provvisorio di 105 morti di lavoro, 27 in più rispetto allo stesso mese del 2025 (+34,7%).
Il numero di morti non è fatalità, ma inerzia politica. Il Capo dello Stato lo ammette, la presidente del Consiglio lo ignora. La domanda è: quanti dei presunti nuovi assunti dello sbandierato nonché presunto nuovo milione di posti di lavoro moriranno nel totale silenzio istituzionale?
PRIMO MAGGIO, MORIRE IL PRIMO GIORNO DI LAVORO
È morta di lavoro il giorno della festa dei lavoratori.
Con altri tre morti, in Italia si celebra la Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro.
Senza regole sulla sicurezza, il trattore continua a mietere vittime.
PAUL NEERAJ, MANGIATO DAL LAVORO NERO
Paul Neeraj il 10 aprile è arrivato al Ruggi in condizioni disperate dopo un primo tentativo di ricovero all’ospedale di Nola. Era incosciente, aveva le gambe in cancrena e una sovrainfezione che gli aveva devastato gran parte degli organi interni.
120 OPERAI MORTI, 6 PATENTI SOSPESE
Nel 2025 a fronte di 120 morti e a 40.000 incidenti gravi nei cantieri sono state sospese ben 6 (sei) patenti. Significa sdoganare il concetto di “tragica fatalità”.
