Un autotrasportatore è morto a Piacenza: “Parcheggiati come animali dentro i piazzali e lì abbandonati, poi ci trovano già stecchiti”,

Un autotrasportatore ucraino di 36 anni è morto a Piacenza martedì 23 settembre. Dal mattino era in attesa di scaricare in via Arda e intorno alle 14 alcune persone si sono accorte che qualcosa non andava in quel camion con il motore acceso.
Da lì la scoperta dell’uomo privo di sensi e in arresto cardiaco nella cabina di guida, l’allarme, l’arrivo in massa dei soccorsi, le manovre di rianimazione e infine il trasporto in ospedale, dove però il 36enne è morto poco dopo il ricovero.
La vicenda ha avuto vasta eco nei blog del settore, dove in una testimonianza indiretta si dice che la vittima aveva perso la moglie da poco elascia due bambini. Più in generale, in molti puntano il dito contro i tempi esasperanti di attesa sui camion: “Parcheggiati come animali dentro i piazzali e lì abbandonati, poi ci trovano già stecchiti”, scrive A.S. sulla pagina Facebook “Inarrestabili”. Mentre su “Camionisti per passione” M.G. riassume così la sua esperienza: “I malori, gli attacchi cardiaci, palpitazioni continue del cuore lente e veloci, mal di stomaco, è tutto dovuto allo stress, troppe ore di lavoro, incazzamenti vari, poco riposo…”.
Quasi tutti lamentano la scarsa considerazione in cui è tenuta la categoria, a partire dal fatto che le vittime sono conteggiate tra i morti per incidenti stradali e non tra i morti sul lavoro. La realtà dice che il 36enne ucraino è il sesto autotrasportatore morto a settembre, l’88° nell’anno. Ma non se ne parla.
Settembre 2025: 77 morti (sul lavoro 60; in itinere 17; media giorno 3,2)
Anno 2025: 821 morti (sul lavoro 658; in itinere 163; media giorno 3,1)
96 Lombardia (sul lavoro 73, in itinere 23)
90 Veneto (69 – 21)
78 Campania (60 – 18)
70 Emilia Romagna (56 – 14)
68 Lazio (52 – 16)
62 Toscana (46 – 16)
58 Sicilia (44 – 14)
50 Puglia (44 – 6)
46 Piemonte (40 – 6)
32 Abruzzo (30 – 2)
27 Marche (23 – 4)
22 Calabria (22 – 0); Liguria (16 – 6)
19 Sardegna (11 – 8 )
15 Friuli Venezia Giulia (14 – 1)
12 Umbria (12 – 0)
11 Basilicata (11 – 0)
10 Alto Adige, Trentino (10 – 0)
9 Estero (9 – 0)
5 Molise (2 – 3)
2 Valle d’Aosta (2 – 0)
Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)
Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)
Marzo 2025: 99 morti (sul lavoro 79; in itinere 20; media giorno 3,2)
Aprile 2025: 78 morti (sul lavoro 64; in itinere 14; media giorno 2,6)
Maggio 2025: 95 morti (sul lavoro 77; in itinere 18; media giorno 3)
Giugno 2025: 111 morti (sul lavoro 91; in itinere 20; media giorno 3,7)
Luglio 2025: 121 morti (sul lavoro 90; in itinere 31; media giorno 3,9)
Agosto 2025: 78 morti (sul lavoro 61; in itinere 17; media giorno 2,5)