Sono sei i lavoratori morti questa settimana in Sicilia, quattro nella sola giornata di giovedì 30 luglio: due sono rimasti vittime del crollo della palazzina di Messina, altri due in uno scontro tra furgoni nell’Ennese.
– La più giovane è la ventunenne Alessandra Frazzica, commessa nell’emporio che occupava il primo piano dell’edificio a Pistunina. Il suo corpo è stato ritrovato nel pomeriggio di sabato 1° agosto. Il riconoscimento è stato fatto dai parenti e confermato dalla madre della ragazza.
– Il crollo ha coinvolto anche Lhairu Wamakulasuriya, 48enne cingalese, da 18 anni a Messina con la moglie e le due figlie, lavoratore domestico per la famiglia Leone proprietaria dello stabile, che dal canto suo piange quattro morti. Doveva dargli il cambio la sorella Sakira, che però era in ritardo e si è salvata. Tecnicamente Lhairu è ancora tra i tre dispersi, ma le speranze sono praticamente azzerate dall’incendio che continua a bruciare sotto le macerie alimentato dalle batterie stoccate nell’emporio.
Le squadre Usar dei Vigili del Fuoco procedono nell’intervento con estrema cautela e in precedenza avevano recuperato i corpi di Carmelo e Rosa Leone.
A causare il disastro potrebbero essere stati i lavori in corso nel supermercato al piano terra dell’edificio. La Procura di Messina ha iscritto tre persone nel registro degli indagati, ipotizzando omicidio colposo plurimo, rimozione di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno.
– Le altre due vittime siciliane di giovedì 30 sono Onofrio Salerno, 44enne di Palermo, ex dipendente Almaviva ora impegnato in un’attività di trasporti e consegne; e Maria Luisa Camuto, 45enne di Catania. Viaggiavano su due furgoni che si sono scontrati intorno alle 14,30 sulla provinciale 4 a Valguarnera Caropepe (Enna). Sui due veicoli viaggiavano tre ambulanti di ritorno dal mercato settimanale di Piazza Armerina e due commercianti che dovevano consegnare mobili a Valguarnera. Le cause dello scontro sono ancora da determinare.
– Franco Crivellari, 76enne di Caorle (Venezia), agricoltore contoterzista, è morto venerdì 31 luglio nel ribaltamento del trattore con il quale stava lavorando a Pradis, nel comune di San Michele al Tagliamento (Venezia). A trovarlo, intorno alle 17,30, il figlio andato a cercarlo perché non dava più sue notizie. Crivellari era molto noto in zona proprio per l’attività di contoterzista che offriva agli altri agricoltori il suo parco macchine.
– Sebastiano Gervasi, ottantenne di Scalenghe (Torino), fondatore della Gervasi Ecologica di Buriasco, si è spento venerdì 31 luglio al Cto di Torino, dove era ricoverato dal 23 luglio. L’uomo aveva ceduto la conduzione dell’azienda alle figlie, ma si era fatto assumere come operaio per non recidere il legame con la ditta. Il 23 luglio mentre si occupava di manutenzioni era stato colpito da un tubo caduto dall’alto che gli aveva provocato un gravissimo trauma cranico.
– Antonio Iannello, 58enne di Piacenza, nativo di Siracusa, sposato, due figli, saldatore alla Drillmec di Podenzano, è morto alle 5 di venerdì 31 luglio mentre sulla sua Honda Shadow andava in fabbrica per il turno delle 5,30. È stato investito dalla Jaguar di un ventenne risultato poi positivo all’alcoltest ed è morto sul posto.
– Un autotrasportatore cinquantenne della Campania è morto nel pomeriggio di venerdì 31 luglio in un incidente stradale avvenuto allo svincolo della A1 di Pontecorvo (Frosinone). Il camionista ha perso il controllo in curva e il mezzo si è ribaltato, spargendo il suo carico di alimentari. Il cinquantenne è morto intrappolato nella cabina.
– Un autotrasportatore moldavo di 58 anni è morto nel primo pomeriggio di venerdì 31 luglio nel Petrolchimico di Ferrara. Erano le 14,20 quando l’uomo si è accasciato all’improvviso durante le operazioni di scarico ed è morto sul posto. Primo indiziato il caldo estremo di questi giorni.
