Venerdì 17 sono morti 8 lavoratori: non è iella, è solo totale disprezzo delle norme di sicurezza.

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
Otto le vittime del lavoro che aggiungiamo oggi, venerdì 17 luglio. I media meno distratti, per così dire, arrivano a contarne 3. Fanno 11 nelle ultime 48 ore, numero che fa a cazzotti con la favoletta dei 3 morti di lavoro al giorno (e da qualche parte abbiamo letto che la media sarebbe di 2).
Cinque degli 11 venivano da altri Paesi. In Italia continuiamo ad avere un problema serio di informazione e conoscenza.
– Giovedì 16 luglio sono morti in provincia di Firenze due lavoratori dei servizi ambientali di Alia, la società Plures che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo e in provincia. Entrambi sono stati vittima di malori in orari e luoghi diversi, in una giornata tra le più torride degli ultimi tempi. Difficile non pensare a un effetto delle condizioni ambientali, anche perché nessuno dei due soffriva di particolari problemi di salute.
– Damiano Valletti, 55enne di Barberino di Mugello, dipendente di una ditta in subappalto, si è accasciato alle 6 del mattino durante la raccolta porta a porta in via del Lavoro. Soccorso da un residente e poi dal 118 non ha risposto ai tentativi di rianimazione.
– Matteo Consolati, 52enne di Londa, è stato trovato privo di sensi nel tardo pomeriggio a Bagno a Ripoli vicino al mezzo con il quale stava procedendo con la raccolta dei rifiuti. Anche per lui i soccorsi sono stati inutili. La Procura di Firenze non ha dato il via libera ai funerali perché si procederà quasi certamente con le autopsie. Da tempo i carichi di lavoro di Alia Plures sono sotto accusa.
– Leopoldo Santantonio, cinquantenne di Roccamonfina (Caserta), artigiano in una ditta che si occupa di impianti elettrici e idraulici, è morto giovedì 16 luglio per un malore che lo ha colpito sul posto di lavoro mentre andava a prendere dell’acqua per dissetarsi. Santantonio si è accasciato ed è morto sul posto.
– Yasir Nadeem, 38enne di Portomaggiore (Ferrara), nato in Pakistan, dipendente della Valli Estensi (alimentare) di Masi Torello (Ferrara), si è spento venerdì 17 luglio nell’ospedale Maggiore di Bologna, dove era stato elitrasportato il giorno prima. Era precipitato dal tetto di un capannone dell’azienda, dove era salito per alcuni lavori. Un volo di 8 metri che lo aveva ridotto in condizioni disperate. Da capire chi l’avesse mandato sul tetto, con quali compiti e che protezioni avesse.
– Maher Ghrasli, 43enne di Latisana (Udine), tunisino di nascita, dipendente della Traction & Services, società della galassia InRail che gestisce la movimentazione merci, è morto alle 13 di venerdì 17 luglio travolto da un convoglio passeggeri vuoto nello scalo di San Giorgio di Nogaro (Udine). L’ipotesi che si fa strada è che il lavoratore sia sceso dal lato sbagliato di un locomotore e che, accortosi del convoglio in arrivo, sia scivolato tentando di risalire per mettersi in salvo.
– Un 49enne di Reggio Emilia, albanese, dipendente di una ditta di Canneto sull’Oglio (Mantova) che si occupa di manutenzione del verde e sfalci, è morto folgorato da un cavo della media tensione (15mila volt) venerdì 17 luglio intorno alle 11,30. Con due suoi fratelli stava ripulendo un pioppeto a San Matteo delle Chiaviche (Viadana, Mantova), danneggiato da un recente temporale ed è finito a contatto con un cavo elettrico caduto a terra per motivi da individuare. Il lavoratore ha riportato gravi ustioni al tronco e alla testa ed è andato in arresto cardiaco, morendo sul posto.
– Luisa Carlino, 56enne di Carmagnola (Torino), consulente alberghiera, è morta giovedì 16 luglio intorno alle 12,30 in un incidente stradale mentre rientrava dal lavoro. A Villastellone (Torino), la sua Oper Corsa ha invaso la corsia opposta e si è scontrata frontalmente con un Ducato. Carlino è morta sul colpo.
Luglio 2026: 63 morti (sul lavoro 47 in itinere 16; media giorno 3,7)
Anno 2026: 659 morti (sul lavoro 542; in itinere 117; media giorno 3,3)
Diff. 2025: + 41
92 Lombardia (sul lavoro 73 – in itinere 19)
73 Veneto (60 – 13)
57 Campania (49 – 8)
54 Piemonte (44 – 10); Lazio (37 – 17)
53 Toscana (45 – 8)
50 Emilia Romagna (40 – 10)
46 Sicilia (39 – 7)
34 Puglia (27 – 7)
19 Abruzzo (19 – 0)
18 Marche (16 – 2)
17 Calabria (12 – 5)
15 Sardegna (11 – 4)
14 Liguria (11 – 3)
13 Estero (13 – 0)
12 Friuli Venezia Giulia (8 – 4)
9 Alto Adige (9 – 0)
8 Trentino (8 – 0)
7 Basilicata (7 – 0); Umbria (6 – 1)
3 Molise (3 – 0)
Giugno 2026: 128 morti (sul lavoro 114; in itinere 14; media giorno 4,3)
Maggio 2026: 113 morti (sul lavoro 89; in itinere 24; media giorno 3,6)
Aprile 2026: 105 morti (sul lavoro 89; in itinere 16; media giorno 3,5)
Marzo 2026: 99 morti (sul lavoro 84; in itinere 15; media giorno 3,2)
Febbraio 2026: 86 morti (sul lavoro 68; in itinere 18; media giorno 3,1)
Gennaio 2026: 66 morti (sul lavoro 56; in itinere 10; media giorno 2,1)