Un caso esemplare di buone prediche e pessime pratiche.

LA SICUREZZA SECONDO FEDERMANAGER
di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
Federmanager, l’associazione di categoria di manager e quadri del settore privato con 180.000 aderenti, ha molto a cuore il tema della sicurezza e della prevenzione. Solo nell’ultimo mese ha siglato un accordo quadro con Inail per promuovere la cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro nonché un progetto nazionale con “4.Manager” per rafforzare la prevenzione nelle aziende definendo “linee guida operative e modelli replicabili nelle diverse realtà produttive”. Giustamente soddisfatto Valter Quercioli, presidente di Federmanager, il quale dichiara in un comunicato che “il tema della sicurezza richiede oggi un salto di qualità”.
Roma, via Ravenna 14, sede di Federmanager
Speriamo che il “salto” non sia quello del lavoratore arrampicato in precario equilibrio su una scaletta al primo piano della sede nazionale di Federmanager in via Ravenna a Roma, senza i dispositivi di protezione individuali né gli ancoraggi prescritti dalla normativa sui lavori in quota (altezze superiori ai due metri). Alla faccia degli accordi, delle best practices – come le chiamano manager e quadri – e della sicurezza dei lavoratori.