di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
I primi tre giorni di giugno, compresi un festivo e un lunedì che si prestava al “ponte”, hanno totalizzato 17 morti di lavoro: +54,5% rispetto al 2025, quando erano stati 11, e una spaventosa media di quasi 6 vittime al giorno.
Numeri folli, nel silenzio totale della politica, a meno che non si vogliano considerare interventi credibili quelli di Giorgia Meloni che invita a fare piena luce sulla strage di Amendolara come se non fosse lei al governo, o della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone che annuncia per venerdì 5 il consueto e miracoloso “tavolo” a Reggio Calabria.
Per inciso in una città all’altro capo della regione rispetto ad Amendolara, che è in provincia di Cosenza dove, tanto per dire, l’Ispettorato del Lavoro ha un direttore ad interim. Non si hanno notizie del ministro cui è affidata l’Agricoltura, probabilmente troppo assorbito dalle degustazioni delle eccellenze italiane.
– Luciano Mangiacapra, 63enne di Parete (Caserta), operaio, è morto nella mattinata di mercoledì 3 giugno nell’area dell’ex Fiat di Poggioreale, a Napoli, oggi riconvertita a polo logistico. Mangiacapra è stato investito e ucciso da un tir in retromarcia nel piazzale della Logistica De Roberto srl, azienda che stando all’ultimo bilancio disponibile (2024) conta zero dipendenti.
– Un 29enne di Casalnuovo di Napoli è morto intorno alle 12 di mercoledì 3 giugno a Battipaglia (Salerno), in un incidente occorso al camion frigo sul quale viaggiava insieme a un collega. Non è chiaro chi dei due fosse al volante, fatto sta che il mezzo si è ribaltato su un fianco per cause da determinare, schiacciando la vittima che era stata sbalzata fuori dalla cabina.
– Rossella Ceparano, 53enne di Bressanone (Bolzano), sposata, due figli, dipendente pubblica, si è spenta martedì 2 giugno nell’ospedale del capoluogo altoatesino, dove era ricoverata dal 1° aprile. Alle 7,15 di quel giorno mentre andava al lavoro insieme al marito, anch’egli nel Pubblico Impiego, era rimasta coinvolta in un incidente stradale lungo la rampa dello svincolo Bolzano Ovest dell’A22: un’Audi in entrata si era schiantata contro la Tiguan della coppia dopo aver invaso la corsia di uscita. Le condizioni di Rossella Ceparano in due mesi di ricovero non sono mai migliorate, fino al decesso.
– Luigi Mantovani, 74enne di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), è morto nel tardo pomeriggio di martedì 2 giugno mentre lavorava con un trattore cingolato in un suo appezzamento a Carpaneto Piacentino, località Valle di Segola. Probabilmente a causa del terreno scosceso Mantovani è caduto dal mezzo ed è finito sotto i cingoli, che lo hanno straziato.
– Mercoledì 3 giugno si sono svolti a Caivano (Napoli), i funerali di Emanuela De Angelis, 22 anni, deceduta sabato 30 maggio al Cardarelli di Napoli dove era ricoverata da giorni per un incidente in moto avvenuto lungo l’Asse Mediano. Tornando a casa insieme al fratello maggiore dal bar di famiglia all’Arenaccia, hanno trovato sulla loro strada due automobili ferme per un incidente e non sono riusciti a evitare lo schianto. Emanuela De Angelis aveva riportato gravi lesioni alla testa, che ne hanno causato la morte. Il fratello è tuttora ricoverato all’Ospedale del Mare.
Giugno 2026: 17 morti (sul lavoro 12; in itinere 5; media giorno 5,7)
Anno 2026: 483 morti (sul lavoro 395; in itinere 88; media giorno 3,1)
Diff. 2025: + 36
71 Lombardia (sul lavoro 55 – in itinere 16)
51 Veneto (39 – 12)
43 Campania (39 – 4)
40 Lazio (27 – 13)
36 Toscana, Sicilia (30 – 6)
35 Piemonte (31 – 4)
32 Emilia Romagna (25 – 7)
29 Puglia (24 – 5)
15 Calabria (10 – 5)
14 Abruzzo (14 – 0)
13 Marche (11 – 2)
12 Sardegna (9 – 3)
11 Estero (11 – 0)
9 Friuli Venezia Giulia (6 – 3)
8 Liguria (6 – 2)
7 Umbria (6 – 1)
6 Alto Adige (6 – 0)
5 Trentino (5 – 0)
4 Basilicata (4 – 0)
2 Molise (2 – 0)
Maggio 2026: 111 morti (sul lavoro 87; in itinere 24; media giorno 3,6)
Aprile 2026: 105 morti (sul lavoro 89; in itinere 16; media giorno 3,5)
Marzo 2026: 99 morti (sul lavoro 84; in itinere 15; media giorno 3,2)
Febbraio 2026: 86 morti (sul lavoro 68; in itinere 18; media giorno 3,1)
Gennaio 2026: 66 morti (sul lavoro 56; in itinere 10; media giorno 2,1)
