NOVE.

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
Nove. Sono le vittime del lavoro che abbiamo contato oggi. Cinque di venerdì 29 maggio, quattro dei giorni scorsi. A chi diamo la precedenza? All’81enne ingaggiato in nero? Al 26enne che lavorava in violazione delle normative? All’operatrice sociosanitaria che ogni notte doveva prendersi cura di 33 anziani? All’ausiliario della viabilità vittima della distrazione altrui? All’ultimo burnout? A chi ha incontrato un pirata della strada? Le storie di oggi raccolgono il peggio del nostro Paese.
Eccolo.
– Giovedì 28 maggio una notizia di cronaca segnalava la morte in strada a Pineto (Teramo) di un 83enne vittima di un malore. Il giorno dopo il quadro è completamente cambiato. Pasquale P., 81enne di Atri (Teramo), è morto in un’azienda non meglio specificata di via del Commercio, a Scerne, frazione di Pineto, dove ogni giorno andava a lavorare in nero. La Procura di Teramo vuole capire se il malore è legato all’attività svolta. Intanto i carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro hanno trovato un altro operaio in nero, motivo per cui è stata disposta la sospensione dell’operatività dell’azienda.
– Hossaini Sakil, 26enne del Bangladesh con residenza in Liguria, moglie in patria in attesa del primo figlio, è morto venerdì 29 maggio nell’ospedale Moscati di Avellino, dove era stato ricoverato domenica 24. Quella sera il lavoratore era impegnato a Lioni (Avellino) nelle verifiche operative sulle giostre montate per la festa di San Bernardino. Lavorando su un’altalena a barche era stato colpito alla testa e ricoverato in condizioni critiche. Diversamente da quanto accade di solito, tutta Lioni si è mobilitata in segno di solidarietà e per la sera del 29 era stata organizzata “Nessuno è invisibile”, fiaccolata e veglia di preghiera. Annullata quando da Avellino è arrivata la notizia della morte del giovane. Al gestore 52enne del luna park sono stati contestati l’omicidio colposo in violazione delle norme in materia di sicurezza del lavoro: mancata verifica della preparazione dei lavoratori, mancanza di misure di prevenzione, assenza di dpi, cui si aggiungono le irregolarità dei percorsi di accesso/uscita della giostra.
– Una operatrice sociosanitaria trentenne è morta nella Piccola Casa del Rifugio di Milano, residenza sanitaria assistita per anziani, dove durante l’orario notturno doveva prendersi cura di 33 ospiti. Le notizie in proposito sono estremamente lacunose. Si sa, come riporta AssoCareNews, che la lavoratrice si è accasciata in corridoio durante il giro notturno delle 4 e che sono stati i pazienti allettati a cercare di attirare l’attenzione attaccandosi ai campanelli. Nella struttura però era presente solo un’altra oss, impegnata in un’altra ala con i suoi 33 pazienti, e quando alla fine è arrivata per la collega non c’era più nulla da fare.
– Luca Spadoni, 52enne di Palombara Sabina (Roma, operatore sociosanitario nella struttura residenziale psichiatrica Colle Cesarano di Tivoli, si è spento mercoledì 27 maggio nell’ospedale Sant’Andrea di Roma. Vi era stato ricoverato domenica 24 a tarda ora, dopo essere caduto con la sua bici elettrica mentre tornava a casa dal lavoro. Erano circa le 22,30 e Spadoni era quasi giunto a casa. Il sospetto è che la caduta sia stata determinata da un pirata della strada.
– Nando Curzio, 56enne di Castelnuovo Scrivia (Alessandria), ausiliario della viabilità alle dipendenze della spagnola Sacyr, che gestisce il tratto Torino-Piacenza della A21, è morto intorno alle 18 di venerdì 29 maggio mentre nei pressi del casello Alessandria Ovest segnalava agli automobilisti una coda per incidente. Il lavoratore è stato investito e sbalzato contro il guardrail, morendo sul colpo. Sabato mattina alle 11 è previsto un presidio di protesta dei lavoratori stradali al casello teatro dell’incidente.
– Un 32enne della Bassa Bresciana, agente della Polizia Locale di Ospitaletto (Brescia), si è tolto la vita alle 17 di venerdì 29 maggio sparandosi alla testa nei bagni del comando. Alla Poliambulanza di Brescia, dove è stato elitrasportato, i medici non hanno potuto fare nulla. Il fenomeno del burnout tra i lavoratori in divisa continua a essere ignorato.
– Mara Giulioni, 47enne di Chiaravalle (Ancona), responsabile amministrativa del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche, si è spenta martedì 26 nell’ospedale Torrette di Ancona, dove era stata ricoverata per un aneurisma cerebrale che l’aveva colpita mentre era al lavoro. Lascia il compagno e due figli, che hanno acconsentito alla donazione degli organi.
– Un agricoltore settantenne di Martina Franca (Taranto), è stato trovato carbonizzato venerdì 29 maggio dai Vigili del Fuoco intervenuti per domare un incendio nelle campagne al confine con Ostuni. L’uomo è rimasto vittima delle fiamme che aveva probabilmente appiccato egli stesso per ripulire un terreno di proprietà.
– Giampaolo Rossi, 48enne di Fonte (Treviso), è morto intorno alle 22,30 di giovedì 28 maggio mentre in macchina tornava a casa dalla Faber di Castelfranco Veneto (Treviso). A Villa d’Asolo durante un sorpasso la sua Opel Astra ha toccato l’auto che lo precedeva e si è ribaltata più volte, fino a schiantarsi contro un muro. Rossi, che lavorava anche come tecnico nelle ispezioni ai distributori di carburante, è morto sul posto. Lascia la compagna, con la quale stava per cambiare casa.
Maggio 2026: 104 morti (sul lavoro 82; in itinere 22; media giorno 3,6)
Anno 2026: 459 morti (sul lavoro 378; in itinere 81; media giorno 3,1)
Diff. 2025: + 35
69 Lombardia (sul lavoro 53 – in itinere 16)
49 Veneto (37 – 12)
40 Lazio (27 – 13)
39 Campania (37 – 2)
35 Piemonte (31 – 4); Sicilia (29 – 6)
34 Toscana (29 – 5)
31 Emilia Romagna (24 – 7)
29 Puglia (24 – 5)
13 Abruzzo (13 – 0); Marche (11 – 2)
12 Sardegna (9 – 3)
11 Estero (11 – 0); Calabria (10 – 1)
8 Friuli Venezia Giulia (5 – 3)
7 Umbria (6 – 1); Liguria (5 – 2)
5 Trentino, Alto Adige (5 – 0)
4 Basilicata (4 – 0)
2 Molise (2 – 0)
Aprile 2026: 105 morti (sul lavoro 89; in itinere 16; media giorno 3,5)
Marzo 2026: 99 morti (sul lavoro 84; in itinere 15; media giorno 3,2)
Febbraio 2026: 86 morti (sul lavoro 68; in itinere 18; media giorno 3,1)
Gennaio 2026: 66 morti (sul lavoro 56; in itinere 10; media giorno 2,1)