SEDICI MORTI DI LAVORO SOLO NEGLI ULTIMI 4 GIORNI.

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro

+7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

È una settimana devastante sul fronte della sicurezza dei lavoratori: 7 vittime giovedì 21 maggio, esattamente come martedì 19, per un totale di 16 vite bruciate in 4 giorni. Il conteggio del mese di maggio sale a 70 morti, quello dell’anno a 425, +7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Due le vittime in Calabria, che portano il totale della regione a 10.
-Michele Amelia, 42enne di Migliano di Lauro (Avellino), un figlio, dipendente di Geastrade, che gestisce la manutenzione del verde e della segnaletica per conto di Autostrade, è morto poco prima delle 8 di giovedì 21 maggio sulla A1, nei pressi dello svincolo Capua (Caserta). “Michelino”, come era affettuosamente noto a Lauro, ha parcheggiato l’auto di servizio sulla corsia di emergenza ed è sceso per fare rilievi fotografici. Per motivi non chiari si è ritrovato sulla corsia di marcia, dove è stato travolto e ucciso da un’automobile.
-Non si conoscono le generalità dell’autotrasportatore morto sulla A21 Torino-Piacenza intorno alle 13 di giovedì 21 maggio. Al volante di una bisarca carica di auto e furgoni si è schiantato a tutta velocità contro un tir nei pressi di Villafranca d’Asti. La bisarca ha preso subito fuoco e il guidatore è morto tra le fiamme, che hanno distrutto l’intero carico. Alcune testimonianze su un mezzo fuori controllo e l’assenza di segni di frenata inducono a pensare a un malore del conducente.
-Franco Vescio, 51enne di Lamezia Terme (Catanzaro), sposato, due figli, operaio, si è spento giovedì 21 maggio nell’ospedale di Catanzaro. Era ricoverato da mercoledì 14, dopo essere precipitato dal tetto di un edificio di Fuscaldo (Cosenza), sul quale era salito per la manutenzione di cavi telefonici. I carabinieri indagano sull’applicazione della normativa antinfortunistica.
-Rosario Pulerà, 63enne di Monterosso Calabro (Vibo Valentia), sposato, tre figli, boscaiolo, è morto giovedì 21 maggio durante le operazioni di taglio degli alberi nell’area di Chalet Pozzetti, come disposto dal Comune. Pulerà è stato colpito alla testa da un grosso ramo ed è morto prima dell’arrivo dei soccorsi.
-Alena Baloshka, 64enne bielorussa residente a Rescaldina (Milano), badante, è morta alle 6,30 di giovedì 21 maggio, investita da una vettura mentre andava al lavoro in bicicletta, secondo alcuni pedalando contromano. Trasportata all’ospedale di Circolo di Varese, si è spenta poco dopo il ricovero.
-Un agricoltore 93enne di Ferentillo (Terni), è morto intorno alle 20 di giovedì 21 maggio mentre con il trattore lavorava in un uliveto. La macchina agricola si è ribaltata per cause da determinare e ha schiacciato mortalmente l’uomo.
-Salvatore Falangone, sessantenne di Campi Salentina (Lecce), sposato, una figlia, titolare di una ditta di macchinari per la pulizia dei terreni, è morto giovedì 21 maggio stroncato da un malore mentre era al lavoro in azienda. Aveva festeggiato i 60 anni il giorno prima.
Maggio 2026: 70 morti (sul lavoro 53; in itinere 17; media giorno 3,3)
Anno 2026: 425 morti (sul lavoro 349; in itinere 765; media giorno 3,2)
Diff. 2025: + 30
61 Lombardia (sul lavoro 47 – in itinere 14)
47 Veneto (36 – 11)
38 Lazio (27 – 11)
37 Campania (35 – 2)
33 Piemonte (29 – 4)
32 Sicilia (26 – 6)
31 Toscana (26 – 5)
30 Emilia Romagna (23 – 7)
27 Puglia (22 – 5)
12 Sardegna (9 – 3)
11 Abruzzo, Estero (11 – 0); Marche (9 – 2)
10 Calabria (9 – 1)
7 Umbria (6 – 1); Liguria (5 – 2); Friuli Venezia Giulia (4 – 3)
4 Alto Adige, Basilicata (4 – 0)
3 Trentino (3 – 0)
2 Molise (2 – 0)
Aprile 2026: 105 morti (sul lavoro 89; in itinere 16; media giorno 3,5)
Marzo 2026: 99 morti (sul lavoro 84; in itinere 15; media giorno 3,2)
Febbraio 2026: 86 morti (sul lavoro 68; in itinere 18; media giorno 3,1)
Gennaio 2026: 66 morti (sul lavoro 56; in itinere 10; media giorno 2,1)