Il burnout uccide ancora tra le forze dell’ordine.

Flavia Misuraca, 27enne di Partinico (Palermo), commissaria della Polizia di Stato, è la prima vittima del burnout di questo 2026 tra le forze dell’ordine

Flavia Misuraca, 27 anni.

di Piero Santonastaso
Dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico alla Questura di Grosseto, da una decina di giorni era in Val di Susa nell’ambito delle rotazioni per i presidi organizzati a difesa dei contestatissimi cantieri per la Tav. Venerdì 9 gennaio, ultimo giorno in Piemonte prima del rientro a Grosseto, la funzionaria si è tolta la vita con la pistola d’ordinanza nell’albergo di Bardonecchia (Torino) in cui alloggiava. A scoprire il fatto un collega che non la vedeva scendere. La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta.
Nominata commissaria nel 2024 dopo la laurea in Giurisprudenza e i corsi alla Scuola superiore di polizia, un master di II livello alla Luiss su organizzazione e politiche di pubblica sicurezza, appena 6 mesi fa scriveva orgogliosa su Linkedin: “2.06.2025 Festa della Repubblica. Ho avuto l’onore di sfilare (ai Fori Imperiali, ndr) in rappresentanza dei Funzionari della Polizia di Stato indossando la sciarpa tricolore, simbolo delle delicate e alte funzioni che vengono assegnate dalla legge ai funzionari per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini.”
-Zevxhet Halili, 59enne albanese residente a Sant’Elena (Padova), sposato, due figlie, è morto venerdì 9 gennaio schiacciato da una pressa nell’impianto Sesa (Società estense servizi ambientali) di Este (Padova). Assunto con contratto a termine, l’operaio intorno alle 16,30 stava facendo manutenzione su un macchinario del reparto in cui viene selezionata la carta da riciclare. Per motivi da appurare Zevxhet Halili si è ritrovato intrappolato nella pressa e ha riportato lesioni che ne hanno provocato la morte quasi all’istante.
-Un operaio 60enne di cui non è stato diffuso il nome è morto nella mattinata di venerdì 9 gennaio a Battipaglia (Salerno), nell’azienda florovivaistica Florus. Il lavoratore si è accasciato, probabilmente per un malore, ed è morto sul posto. L’autorità giudiziaria indaga per capire se esistono responsabilità di terzi e se le norme sulla sicurezza fossero rispettate.
Gennaio 2026: 15 morti (sul lavoro 13; in itinere 2; media giorno 1,7)
4 Campania (sul lavoro 4; in itinere 0)
3 Veneto (3 – 0), Piemonte (2 – 1)
1 Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Sicilia (1 – 0); Puglia (0 – 1)