di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
Alla fine dell’anno mancano otto giorni, per metà festivi o semifestivi, e il 2025 si avvia a replicare i dati del 2024. Significa che nonostante le tante chiacchiere governative nulla è cambiato per la sicurezza dei lavoratori.
L’anno scorso (bisestile) i morti di lavoro furono 1.138, oggi, 23 dicembre, il 2025 ha superato le 1.100 vittime, per l’identica media giorno del 2024: 3,1. Molti faranno spallucce: i nostri conteggi non sono certificati, non seguono i criteri usati dall’Inail e usano la definizione di vittima del lavoro in forma estesa. Non importa. Questa pagina è nata per denunciare la strage quotidiana e ricordare le centinaia di persone che ogni anno perdono la vita per motivi correlati alle attività svolte, indipendentemente dai paletti formali, contrattuali e giuridici imposti dal sistema economico, dal potere esecutivo, da quello legislativo, da una giustizia ingiusta e da una burocrazia vessatoria.
Ne è esempio la vittima numero 1.100. Si chiamava Noemi Calzolari, aveva 80 anni e da 15 non lavorava più per la sede Rai del Friuli Venezia Giulia, dove aveva iniziato nel 1978: prima collaboratrice, poi annunciatrice, dal 1988 programmista-regista, giornalista e autrice di sceneggiati radiofonici e di documentari pluripremiati, come “Kosakenland in Italien” e “Isonzo. Pagine dal fronte”.
È morta il 17 dicembre ad Aurisina per mesotelioma pleurico, la malattia provocata dall’amianto. La sede Rai di Trieste ne era impestata, come quasi tutte le sedi costruite negli anni Cinquanta, al punto che dal 1998 al 2024 è stata “oggetto di operazioni di bonifica per la messa in sicurezza con incapsulamento, confinamento e rimozione di materiali contenenti amianto”, denuncia l’avvocato Pietro Frisani a Collettiva.
Parla un avvocato perché, inutile dirlo, c’è un contenzioso aperto con l’azienda, che fa i salti mortali per negare la malattia legata al posto di lavoro. “Come di prassi – dice ancora Frisani – trattandosi di un decesso per mesotelioma pleurico, gli atti sono stati d’ufficio inviati all’attenzione del Procuratore della Repubblica di Trieste, che dovrà indagare in ordine alle ipotesi di responsabilità per tardiva o omessa bonifica e violazione delle norme sulla sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro, aggravate dal decesso del lavoratore”. Nel 2018 per la malattia asbesto correlata era morto il capostruttura Marcello Lenghi, che lavorava allo stesso piano di Noemi Calzolari. Un terzo dipendente Rai di Trieste è oggi affetto da tumore polmonare.
Alberto Zapolla, 59enne infermiere del Suem di Treviso, sposato, è morto martedì 23 dicembre per un malore che lo ha colpito mentre attendeva di entrare in servizio alle 14 nella centrale telefonica. Erano circa le 13,30 quando Zapolla, seduto su una panchina all’esterno dell’ospedale Ca’ Foncello, si è accasciato. I soccorsi dei colleghi sono stati immediati e i tentativi di rianimazione ripetuti, tutti senza esito.
Dicembre 2025: 55 morti (sul lavoro 43; in itinere 12; media giorno 2,4)
Anno 2025: 1.101 morti (sul lavoro 876; in itinere 225; media giorno 3,1)
137 Lombardia (sul lavoro 103, in itinere 34)
117 Veneto (90 – 27)
106 Campania (85 – 21)
96 Emilia Romagna (73 – 23)
90 Lazio (70 – 20)
79 Sicilia (62 – 17)
74 Puglia (64 – 10)
71 Toscana (53 – 18)
66 Piemonte (56 – 10)
36 Abruzzo (32 – 4)
35 Marche (30 – 5)
33 Liguria (25 – 8 )
26 Calabria (26 – 0); Sardegna (15 – 11)
24 Friuli Venezia Giulia (20 – 4)
20 Basilicata (16 – 4)
14 Umbria (14 – 0)
12 Trentino (12 – 0); Alto Adige (11 – 1)
11 Estero (11 – 0)
7 Molise (4 – 3)
2 Valle d’Aosta (2 – 0)
Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)
Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)
Marzo 2025: 99 morti (sul lavoro 79; in itinere 20; media giorno 3,2)
Aprile 2025: 78 morti (sul lavoro 64; in itinere 14; media giorno 2,6)
Maggio 2025: 97 morti (sul lavoro 77; in itinere 20; media giorno 3,1)
Giugno 2025: 111 morti (sul lavoro 91; in itinere 20; media giorno 3,7)
Luglio 2025: 121 morti (sul lavoro 90; in itinere 31; media giorno 3,9)
Agosto 2025: 78 morti (sul lavoro 61; in itinere 17; media giorno 2,5)
Settembre 2025: 96 morti (sul lavoro 72; in itinere 24; media giorno 3,2)
Ottobre 2025: 118 morti (sul lavoro 92; in itinere 26; media giorno 3,8)
Novembre 2025: 86 morti (sul lavoro 71; in itinere 15; media giorno 2,9)
