Ancora incidenti mortali alle Acciaierie Venete a Borgo Valsugana.

Amir Rucic, 46enne sloveno, autotrasportatore per conto della Branal di Postumia, è morto alle 7,30 di mercoledì 22 ottobre nello stabilimento delle Acciaierie Venete a Borgo Valsugana (Trento).
Subito dopo aver scaricato nel piazzale nord del parco rottami, il lavoratore è stato investito da una pala gommata in retromarcia che lo ha schiacciato contro i portelloni del semirimorchio Ferrostar.
Rucic è morto sul colpo ed è subito scattata la mobilitazione. Acciaierie Venete, che ha 1.400 dipendenti e 9 impianti sparsi tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna, nel tempo è stata infatti etichettata dai sindacati come azienda a forte rischio per via dei numerosi incidenti.
Tra gli ultimi la morte di due operai per il rovesciamento di una siviera nel 2018 a Padova (4 condanne nel 2024 per omicidio colposo , tra le quali quelle a 2 anni e 6 mesi al presidente di Acciaierie Venete e al direttore dello stabilimento), e sempre a Padova il ferimento di tre operai investiti dall’esplosione di un carico di scorie nel 2023 e le ustioni riportate da due operai in appalto nel 2024 per un principio d’incendio.
Fiom Cgil, Cisl e Uilm hanno indetto uno sciopero di 8 ore per venerdì 24 con presidio a Borgo Valsugana, invitando a partecipare sia i metalmeccanici che i lavoratori dell’autotrasporto.
Fedele Fiore, 49enne palermitano, moglie e due figli, si è spento dopo quasi tre mesi di coma nell’ospedale Villa Sofia di Palermo. Il 26 luglio scorso il lavoratore, che si occupava di traslochi e montaggio mobili, è rimasto coinvolto nelle scontro con un furgoncino Doblò mentre in scooter tornava a casa dal lavoro.
Ricoverato in condizioni disperate al Trauma Center di Villa Sofia, ha lottato per tre mesi, finché il cuore non ha ceduto.
Ottobre 2025: 84 morti (sul lavoro 65; in itinere 19; media giorno 3,8)
Anno 2025: 925 morti (sul lavoro 735; in itinere 190; media giorno 3,1)
107 Lombardia (sul lavoro 80, in itinere 27)
99 Veneto (76 – 23)
89 Campania (69 – 20)
84 Emilia Romagna (66 – 18)
77 Lazio (60 – 17)
66 Sicilia (51 – 15)
65 Toscana (48 – 17)
56 Puglia (49 – 7)
52 Piemonte (45 – 7)
34 Abruzzo (31 – 3)
28 Marche (24 – 4)
25 Liguria (18 – 7)
24 Calabria (24 – 0)
21 Friuli Venezia Giulia (18 – 3); Sardegna (12 – 9)
15 Basilicata (11 – 4)
14 Umbria (14 – 0)
12 Trentino (12 – 0)
11 Alto Adige (10 – 1)
9 Estero (9 – 0)
7 Molise (4 – 3)
2 Valle d’Aosta (2 – 0)
Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)
Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)
Marzo 2025: 99 morti (sul lavoro 79; in itinere 20; media giorno 3,2)
Aprile 2025: 78 morti (sul lavoro 64; in itinere 14; media giorno 2,6)
Maggio 2025: 96 morti (sul lavoro 77; in itinere 19; media giorno 3,1)
Giugno 2025: 111 morti (sul lavoro 91; in itinere 20; media giorno 3,7)
Luglio 2025: 121 morti (sul lavoro 90; in itinere 31; media giorno 3,9)
Agosto 2025: 78 morti (sul lavoro 61; in itinere 17; media giorno 2,5)
Settembre 2025: 96 morti (sul lavoro 72; in itinere 24; media giorno 3,2)