MENTRE È COMINCIATO L’ATTACCO ISRAELIANO ALLA FLOTILLA, CERCHIAMO DI CAPIRE PERCHÉ IL GOVERNO ITALIANO È COMPLICE DI NETANYAHU.

“La mia impressione è che i nazionalisti di ogni dove, dagli USA all’Argentina, dalla Spagna alla Polonia, dall’Ungheria all’Italia abbiano voluto riconoscere nell’Israele di Netanyahu, Smotrich e Ben-Gvir la realizzazione del modello a cui aspirano: una società esclusivista che impone se necessario con la forza di un governo dotato di pieni poteri, le sue tradizioni culturali e religiose a minoranze sottomesse.

Temo Israele piaccia a costoro per la brutalità, per il sovranismo contrapposto ai vincoli del diritto internazionale, insomma per le tendenze autoritarie che rischiano di snaturarne l’assetto democratico.

Dunque non si tratterebbe solo di un appoggio di convenienza, per emendarsi dall’antisemitismo di cui si erano macchiati i loro antenati. Inutile che aggiunga quanto ciò li renda infidi ai miei occhi.

Sono i peggiori sostenitori che potessero toccare in sorte a noi ebrei nel mondo contemporaneo. (Gad Lerner in “Ebrei in guerra”, di R. Di Segni e G. Lerner, Feltrinelli, pagg. 79-80).