5 morti di lavoro e di indifferenza.

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
Quattro vittime del lavoro anche giovedì 11 settembre, cui se ne aggiunge una di mercoledì 10, per un totale di 5 morti. Nel silenzio generale, però: nessuna ondata di indignazione come accaduto lunedì 8 settembre. Evidentemente dichiaratori seriali e media si stanno ancora riprendendo dallo sforzo di quel giorno.
Qualche sito ha scelto intanto di dare spazio alle analisi di Vega Engineering sui lavoratori morti negli ultimi 4 anni: peccato che, basandosi sugli incompleti dati Inail, il report rappresenti soltanto un bell’esercizio di stile.
Ben 3 dei 5 incidenti mortali si sono verificati in Puglia nel giro di una manciata di ore tra mercoledì 10 e giovedì 11. Tre lavoratori dell’autotrasporto, settore negletto quando si tratta di inquadrarlo in chiave sicurezza e salute dei lavoratori: si preferisce considerare i suoi addetti vittime della strada e non del lavoro.
– Rolando Mangia, autotrasportatore 54enne di Avetrana (Taranto), sposato, tre figli, titolare della ditta individuale Ro.Ma., è morto poco dopo le 5 di giovedì 11 settembre sulla strada provinciale 359 per Manduria (Taranto). Il suo camion si è ribaltato fuori strada per motivi da chiarire e Mangia è morto schiacciato all’esterno della cabina.
– Pasquale Renna, 69enne di Minervino Murge (Barletta Andria Trani) è morto intorno alle 4 di giovedì 11 settembre mentre andava al lavoro con il suo furgone. L’incidente è avvenuto nel territorio di Spinazzola, dove la disastrata provinciale 4 fa una curva nei pressi della ferrovia. Renna ha perso il controllo del furgone che si è ribaltato più volte sui binari. Il guidatore è morto sul colpo.
– Nicola De Biasi, 52enne di San Vito dei Normanni (Brindisi), è morto intorno alle 12 di mercoledì 10 settembre mentre sostituiva una ruota del camion. Il cric idraulico ha ceduto all’improvviso e il mezzo si è abbattuto con violenza sull’uomo. Trasportato in gravi condizioni all’ospedale Perrino di Brindisi, De Biasi è deceduto nel tardo pomeriggio.
– Francesco Ortucci, 55enne idraulico di Casaluce (Caserta), è morto giovedì 11 settembre a Vittorito (L’Aquila), dove era impegnato in un cantiere per la ricostruzione post terremoto del 2009. Un lavoro che lo portava in Abruzzo per lunghi periodi, anche di due settimane. Ortucci, che secondo i compagni di lavoro aveva avuto un malore martedì 9, è precipitato da un ponteggio alto 13 metri.
Discordanti le versioni sul fatto: secondo i più sarebbe caduto da un’altezza di 6 metri, secondo altri da 10 metri. L’esito è stato comunque mortale. La procura di Sulmona ha aperto un’inchiesta, anche alla luce del malore pregresso, e ha disposto l’autopsia che sarà effettuata a L’Aquila. Sequestrato il cantiere.
– Angela Quattrociocchi, 50enne barista di Arpino (Frosinone), dove gestiva il Gizziello Caffè, è morta giovedì 11 settembre a causa di un malore che l’ha colpita sul lavoro. Il fatto è avvenuto nelle prime ore del mattino e Quattrociocchi è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sora (Frosinone), dove è morta poche ore dopo il ricovero.
Settembre 2025: 32 morti (sul lavoro 24; in itinere 8; media giorno 2,9)
Anno 2025: 776 morti (sul lavoro 622; in itinere 154; media giorno 3,1)
92 Lombardia (sul lavoro 70, in itinere 22)
86 Veneto (67 – 19)
73 Campania (55 – 18)
67 Lazio (51 – 16)
65 Emilia Romagna (52 – 13)
59 Toscana (46 – 13)
54 Sicilia (40 – 14)
47 Puglia (41 – 6)
42 Piemonte (36 – 6)
31 Abruzzo (29 – 2)
25 Marche (21 – 4)
22 Calabria (22 – 0)
20 Liguria (16 – 4)
18 Sardegna (10 – 8 )
14 Friuli Venezia Giulia (13 – 1)
12 Umbria (12 – 0)
11 Basilicata (11 – 0)
10 Trentino (10 – 0)
9 Alto Adige (9 – 0)
5 Molise (2 – 3); Estero (5 – 0)
2 Valle d’Aosta (2 – 0)
Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)
Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)
Marzo 2025: 99 morti (sul lavoro 79; in itinere 20; media giorno 3,2)
Aprile 2025: 78 morti (sul lavoro 64; in itinere 14; media giorno 2,6)
Maggio 2025: 95 morti (sul lavoro 77; in itinere 18; media giorno 3)
Giugno 2025: 111 morti (sul lavoro 91; in itinere 20; media giorno 3,7)
Luglio 2025: 121 morti (sul lavoro 90; in itinere 31; media giorno 3,9)
Agosto 2025: 78 morti (sul lavoro 61; in itinere 17; media giorno 2,5)