In Italia il lavoro è un serial killer.

di Piero Santonastaso | Facebook.com/Mortidilavoro
È durata 136 giorni la lotta per la vita di Antonio Di Stefano, 58enne di Pagliara (Messina), che il 3 aprile era caduto dalla scaletta di una betoniera nel cantiere per il nuovo complesso sportivo di Furci Siculo, sempre nel Messinese.
Dal Policlinico del capoluogo, vista la gravità delle lesioni al cranio, era stato subito dirottato al centro neurolesi Bonino Pulejo, dove si è spento lunedì 18 agosto senza mai mostrare segni di miglioramento. Lascia la moglie e due figli.
Angiolino Rossi, 91enne agricoltore di San Martino in Rio (Reggio Emilia), è morto domenica 17 agosto annegando in un canale di bonifica al confine dei vigneti che coltivava con il fratello.
L’anziano era uscito al mattino per un giro di controllo con il trattore e il mancato rientro a casa ha fatto scattare l’allarme, seguito dal ritrovamento del corpo.
Data l’assenza di testimoni si suppone che Rossi sia stato vittima di un mancamento o di un passo falso sul terreno.
Roberto Centoducati, 50enne tecnico del suono di Altamura (Bari), è morto nella serata di domenica 17 agosto per un malore che lo ha colpito davanti al figlio mentre si preparava a gestire un concerto in un locale di Ginosa Marina (Taranto).
Subito soccorso, è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Taranto.