
di Leonardi G. Luccone
La bella lingua. Antiburocratese per costituzione Non serve andare lontano per trovare una scrittura cristallina, smerigliata, bellissima.
Altro che burocratese o aziendalese. I nostri padri costituenti sapevano scrivere eccome; la Costituzione è un formidabile manuale di scrittura, e tra l’altro contiene molti dei concetti che sto tentando di trasmettervi con questo libro.
Ascoltiamola:
-Art. 1 [impazzisco per quella virgola e per quell’andata a capo. Sono la perfezione del pensiero interpuntorio] L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
– Art. 5 [notate l’apposizione, l’elenco gestito con punti e virgola e i riferimenti agli altri articoli] La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i princìpi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
-Art. 11 [un meraviglioso elenco complesso scandito da punti e virgola, e un climax da scrittore sopraffino] L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
-Art. 44 [il punto e virgola sottolinea un concetto mettendolo su un piano diverso rispetto a quello degli altri elementi dell’elenco] Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà. La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.
-Art. 43 [un lungo elenco gestito con o] A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale. [Leonardo G. Luccone, “Questione di virgole, punteggiare rapido e accorto”, Laterza]
