In Italia la sicurezza sul lavoro è fuori controllo, ormai siamo a 4 morti al giorno.

Quando mancano 3 giorni alla fine, luglio è diventato il mese del 2025 con il più alto numero di morti di lavoro: 113, per una media di 4 vittime al giorno. Già a giugno avevamo registrato un’accelerazione impressionante rispetto ai primi 5 mesi, con 111 morti e una media quotidiana di 3,7, ma luglio fa anche peggio. Se consideriamo i due mesi insieme abbiamo 224 morti in 58 giorni, per una media di 3,9 vittime al giorno. Numeri che fanno strame del macabro luogo comune secondo cui in Italia muoiono 3 lavoratori ogni 24 ore. Siamo ormai ben oltre e non c’è peggiore dimostrazione di come la sicurezza sul lavoro venga affrontata soltanto a chiacchiere.
– Un autotrasportatore 66enne di Marsala (Trapani), è morto nel primo pomeriggio di lunedì 28 luglio mentre percorreva l’A19 Palermo-Catania. Su un viadotto nei pressi dello svincolo di Enna ha perso il controllo del camion, che ha sfondato il guardrail ed è precipitato per una dozzina di metri. Nello schianto al suolo il conducente ha perso la vita sul colpo, mentre il mezzo si è incendiato e le fiamme si sono estese alla vegetazione circostante. Per domarle sono intervenute 3 squadre dei vigili del fuoco oltre agli elicotteri antincendio.
– Francesco Messina, 60enne operaio edile di Ficarazzi (Palermo), è morto poco prima delle 6 di lunedì 28 luglio mentre con un furgone raggiungeva Gela (Caltanissetta) dove aveva in programma dei lavori. Alle porte della città il furgone, sul quale viaggiavano anche il figlio di Messina e un altro operaio, si è ribaltato ed è finito in una stazione di servizio. I tre occupanti sono stati portati all’ospedale Vittorio Emanuele, dove Messina è morto poco dopo l’arrivo. Non destano preoccupazioni le condizioni degli altri due lavoratori.
– Franco La Cava, 61enne operaio edile di Malvito (Cosenza), è morto in un cantiere di Altomonte (Cosenza), in contrada Corvo. Insieme a un altro operaio, che manovrava un escavatore, stava demolendo un muro di contenimento che è crollato all’improvviso, seppellendo sotto le macerie il lavoratore, morto sul colpo. La Procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo d’indagine e disposto l’autopsia della vittima.
– Felice Belli, 63enne magazziniere di Pisogne (Brescia), è morto lunedì 28 luglio mentre andava al lavoro. Come tutte le mattine ha preso il treno per Sale Marasino (Brescia), è sceso e si è avviato a piedi attraverso il parcheggio della stazione. Lì è stato colpito da un malore che lo ha ucciso. A trovare il corpo, un ferroviere di passaggio.
Luglio 2025: 113 morti (sul lavoro 85; in itinere 28; media giorno 4)
Anno 2025: 658 morti (sul lavoro 531; in itinere 127; media giorno 3,1)
79 Lombardia (sul lavoro 61, in itinere 18)
68 Campania (51 – 17)
67 Veneto (52 – 15)
56 Emilia Romagna (45 – 11)
53 Lazio (44 – 9); Toscana (41 – 12)
49 Sicilia (37 – 12)
35 Piemonte (32 – 3)
34 Puglia (30 – 4)
30 Abruzzo (28 – 2)
20 Calabria (20 – 0); Marche (16 – 4)
17 Liguria (13 – 4)
15 Sardegna (8 – 7)
12 Friuli Venezia Giulia (11 – 1)
10 Umbria, Basilicata (10 – 0)
9 Alto Adige (9 – 0)
8 Trentino (8 – 0)
4 Molise (1 – 3)
2 Valle d’Aosta, Estero (2 – 0)
Gennaio 2025: 87 morti (sul lavoro 72; in itinere 15; media giorno 2,8)
Febbraio 2025: 75 morti (sul lavoro 63; in itinere 12; media giorno 2,7)
Marzo 2025: 99 morti (sul lavoro 79; in itinere 20; media giorno 3,2)
Aprile 2025: 78 morti (sul lavoro 64; in itinere 14; media giorno 2,6)
Maggio 2025: 95 morti (sul lavoro 77; in itinere 18; media giorno 3)
Giugno 2025: 111 morti (sul lavoro 91; in itinere 20; media giorno 3,7)